-Parole Scritte – “Stronger”, il film giusto per rialzarsi?

Happy Monday Readers!
Oggi vi parlerò di una pellicola commovente, che sono sicura lascerà un grande vuoto in ogni suo spettatore. Un film bellissimo che toccherà i vostri cuori e riaccenderà i vostri animi, grazie ai suoi splendidi attori. Un miscuglio tra Dolore, Sconforto e rinascita che amerete sicuramente!

Buona lettura!


“Ciao Erin, sei sulla mia gamba!”

Genere: Drammatico, Biografico.
Regia: David Gordon Green.
Attori: Jake Gyllenhaal, Tatiana Maslany, Clancy Brown, Miranda Richardson, Frankie Shaw, Maggie Castle, Carlos Sanz, Danny McCarthy, Owen Burke.
Data d’uscita: 04 luglio 2018.
Paese: USA.
Durata: 119 Min.

In Stronger Jake Gyllenhaal diventa Jeff Bauman, un ragazzone americano “costretto” a diventare il simbolo della speranza dopo l’attacco alla Maratona di Boston.

Jeff è un uomo dolce e dal cuore bianco come il latte, ma molto spesso non mantiene le promesse date, risultando immaturo. Saranno proprio questi suoi difetti a far scappare di nuovo la sua amata Erin, ma questa volta per loro sembra essere arrivato il, capolinea. Bauman, però, non vuole perdere il suo grande amore e sapendo che giocherà una maratona importante, le prometterà di essere lì ad aspettarla alla sua vincita al traguardo.

Erin nonostante sia molto diffidente nel credergli ancora, spera con tutta sé stessa che lui stavolta mantenga la promessa, e lo cerca in mezzo alla gente durante la sua corsa. Stanca della mancanza di autonomia e della sua immaturità, Erin non si aspetta che Jeff si sia lì a tifare per lei come le aveva promesso. Jeff, invece è proprio lì sulla linea del traguardo ad attenderla da tempo, con un gigante cartellone pieno d’amore per sostenerla. Ma nessuno poteva prevedere cosa sarebbe accaduto..

Erin è una donna fortissima, che starà al fianco di Jeff tutto il tempo lasciandosi alle spalle il suo lavoro e la sua famiglia. Consolerá e comprenderà ogni piccolo angolo del suo animo e farà il modo che il suo dolce Bauman affronti la dura realtà a qualunque costo. Sarà la sua ancora che manterrà salda la sua mente.

La sua famiglia non sembra notare il forte disagio del loro figlio, e per quanto cerchino di essergli d’aiuto, riescono solo a fargli sentire di più il suo dolore e ricordargli ogni giorno il momento dell’esplosione. Un giorno che lui vorrebbe dimenticare più di ogni altra cosa, ma che l’America non vuole scordare, facendo di lui martire. Un eroe.

L’interpretazione di Erin è commovente come poche, è un’attrice bravissima che ci fa comprendere come spesso noi donne possiamo essere le poche medicine che davvero curano il cuore di un’uomo.

Gyllenhaal passerà l’80% della pellicola a provare con il proprio corpo grazie al suo personaggio, cosa significhi a livello fisico e mentale non avere più gli arti inferiori dal ginocchio in giù. La sua interpretazione è a dir poco sbalorditiva, riuscendo a trasmettere ad ogni spettatore il dolore, la paura e l’angoscia di quella situazione tragica.

Jake è un attore versatile, che nella sua vita cinematografica ha moltissimi successi, come: Southpaw, Prince of Persia, Enemy, lo Sciacallo e Demolition, capolavori che hanno avuto un gran clamore. Il suo talento è percepibile in ogni suo lungometraggio, maestoso e affascinante, qualità che più lo rappresentano.

Il bisogno di un Eroe.

Jeff sembra uscire psicologicamente indenne dall’incidente: a poche ore dall’accaduto collabora con la polizia per scovare il terrorista, descrivendolo e fornendo un Identikit. Ma nessuno sa cosa prova davvero nel suo animo, che è pieno di angoscia e paura. E i suoi famigliari sembrano sordi al suo disagio, anche perché lui tenta di mostrare a tutto la sua forza interiore, ma solo Erin sembra riuscire a vedere nei suoi occhi le sue vere emozioni.

Il suo disagio si manifesta soprattutto quando la città e i media gli chiedono di scendere di nuovo in prima linea e interpretare da protagonista quel ruolo di eroe che tutti già gli attribuiscono. Il film sottolinea l’esasperazione con cui tutti esortano Jeff a confermare il suo status di eroe e simbolo, nonostante la crescente insofferenza del giovane. Bauman non vuole quel ruolo per sé, perché sa bene di non essere un eroe, ma una vittima che non riavrá mai più le sue gambe. Ma questo l’intero mondo sembra non vederlo.

Il finale del lungometraggio si rivela dare un messaggio molto potente a tutti noi, che la vita non si ferma davanti a nulla, né alla perdita di due gambe o di un braccio, finché siamo vivi il tempo non si fermerà mai. E di fronte ad ogni difficoltà bisogna alzarsi “sulle proprie ginocchia” più forti di prima e con tanta voglia di fare. Una lotta quotidiana che non ha un vincitore o una fine, o forse sì, una fine c’è l’ha.. Solo la morte la può concludere.

Superato lo shock Bauman dovrà rimettersi “in piedi” e reagire per poter ritornare ad avere una vita normale e combattere con Erin e la sua famiglia che lo ama moltissimo. Oggi Jeff è un simbolo di speranza per i cittadini di Boston e l’America intera.

Il film è tratto da una storia vera che racconta in prima linea la lotta per accettare la perdita degli arti inferiori a causa della bomba esplose al traguardo della maratona di Boston 2013.

Al centro del film troveremo le sofferenze che Jeff affronterà e la sua reazione dopo quell’avvenimento così drammatico. E la reazione della sua ragazza, che farà qualunque cosa per stargli vicino più che può, anche al costo di perdere tutto ciò che possiede. Un’amore destinato a non finire mai, che non si lascia distruggere da nessuna complessità.

Un’opera toccante che lascerà un enorme vuoto nei vostri cuori, ma allo stesso tempo che diffonderà in ognuno uno di noi, una forza interiore che solo un attore talentuoso può fare.

Un film ben elaborato, i dialoghi filano lisci e non sono mai noiosi, e le luci sono ottime e compiuti digitali sono perfetti. Le sceneggiature sono scrupolose, e non mancano di forti sentimenti e la scelte dei costumi sono appropriate.

Personalmente ho trovato il lungometraggio emozionale e avvincente, che conduce i nostri occhi a seguire lo schermo quasi incantati dai nostri attori.

Un Gordon Green attento ad ogni piccolezza, che ha allestito un palcoscenico sorprendente. Una donna e un’uomo che non riescono a vivere senza l’altro, un’esplosione e due gambe in meno, come potete resistere ad una trama del genere?

Il film colpisce subito dai primi secondi del suo trailer. Ve lo consiglio davvero. Il regista si porta con sé una scia di successi: come Joe di Nicolas Cage, Manglehorn di AL Pacino e Undertow di Jamie Bell, opere che hanno accumulato molti fan negli anni e che non moriranno mai.

E a voi come risulta il film? Aspetto le vostre opinioni!

Jeff Bauman : ” Che fai? ”
Erin Hurley : ” Eh.. parlo con te, tu che fai? ”
Jeff : ” Sto danzando! “

The original Jeff Bauman.

Buy Me a Coffee at ko-fi.com
Offrici un caffè per sostenerci.

La vostra Sara.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...