-Parole Scritte-” Hope “.

Ed eccoci qua con nuovo appuntamento della vostra rubrica -Parole Scritte-. Oggi vi parlerò di un bellissimo e commevente film della Corea del Sud: “Hope”. Una storia vera che farà gelare il vostro sangue. Buona lettura!

“ Dovete catturare quell’uomo cattivo… Mi ha fatto molto male… ”

Titolo: Hope.
Titolo originale: So-Won.
Paese: Corea del Sud.
Genere: Drammatico.
Durata: 120′ ca.

In un giorno piovoso di Luglio, mentre la bambina andava a scuola venne fermata da un uomo, con una scusa molto discutibile, rapisce la bambina, e la porta in un posto appartato e la stupra violentemente, e sfoga la sua rabbia repressa nel suo piccolo corpicino. Le ferite della bambina sono disumane e innumerevoli, ma la ferita più profonda era sicuramente quella nel suo animo innocente. Il suo molestatore le tolse le cose più belle che un fanciulla della sua età possiede, l’innocenza e la spensieratezza..

Lee Re: Im So-won, la bambina.
Seol Gyeong-gu: Im Dong-hoon, il padre.
Regista: Lee Joon-ik.
Uhm Ji-won: Kim Mi-hee, la madre.
Kim Hae-sook: Song Jung-sook, la psichiatra.

La tragedia di una bambina di otto anni, costretta a far fronte a una violenza raccapricciante che la scuote internamente e le rende complicato superare emotivamente tutti gli ostacoli che l’episodio lascia nella sua vita.

Seol Gyeong-gu un’abile artista che ha dietro di sé molte interpretazioni: Voice of a Murder, The Long Way Home, No Mercy.  

Mi-reu è una madre forte e una gran lavoratrice, incinta da pochi mesi, che però dopo l’orribile accaduto alla figlia perse il controllo della sua vita. Addolorata e infuriata con il criminale che aveva rapito l’innocenza e la fragilità della sua piccola So-Won, si ripiegò in sé stessa senza riuscire a vedere negli occhi della figlia per molto tempo.

So-Won è una bambina di otto anni sveglia ed intelligente, ma allo stesso tempo anche molto fragile, possiamo constatare grazie alla sua brillante recitazione come nelle sue scenografie, la bambina visse molte emozioni diverse e contrastanti fra loro: paura, tristezza e vergogna.

Dong-hoon è un padre coraggioso e amorevole, che si rivelerà la persona che supporterà di più la sofferenza della figlia e quella dell’intera famiglia; soprattutto quando la sua bambina non riesce più a guardarlo in faccia per la vergogna di ciò che le era accaduto.. Lui con il cuore in pezzi nel vederla ridotta in quello stato deciderà di fare qualunque cosa pur di far sentire la sua piccola So-Won la spensieratezza e la felicità infantile che aveva un tempo, prima di quel veemente misfatto.

Song Jung-shook una psichiatra bravissima che riesce a dare speranza e conforto al piccolo e delicato animo di So-Won. Grazie all’aiuto che dà alla famiglia della bambina, col tempo e tecniche di recupero riusciranno a vedere un barlume di luce per riavere la loro vita.

Lee Joon-ik è un regista e produttore sudcoreano. È meglio conosciuto per aver diretto e prodotto King and the Clown, uno dei film coreani di maggior successo di tutti i tempi. Altri film degni di nota includono Sunny, Hope, The Throne e Dongju: The Portrait of a Poet.

Il regista non lascia mai alcun momento buio nella sua composizione, i particolari sono ben elaborati e i costumi e le colonne sonore non sono mai monotoni. Il suo occhio acciuffa ogni piccolezza come fosse nato per fare questo mestiere. Un melodramma accattivante e toccante, che lascia il segno nei nostri animi.

Avete visto alcuni dei loro film? Vi sono piaciuti? Commentate!

Grazie all’amore di coloro che la circondano e del suo angelo custode, Hope gradualmente ri-acquistò luce. Vedendo come la loro bambina ritrovò poco a poco stabilità e gioia, anche i suoi genitori cominciarono a cambiare e a cercare la speranza nel fondo del loro dolore.

Scrutando la lancinante opera di Joon-ik  si identificano tutte le più eterogenee emozioni umane: da un’iniziale circostanza di tranquillità e torpore si passa a sensazioni di shock, rabbia, tristezza, tenerezza, frustrazione. Un regista talentuoso come pochi, ci trasmette a pieno le sensazioni di ogni protagonista e degli attori secondari del film.

Gli straordinari interpreti: Sol Kyung-gu, Uhm Ji-won e Lee Re, capaci di rendere palpabili i loro personaggi, con brillanti, naturali doti recitative, le meste, tribolate afflizioni. E infine uno script durissimo, penetrante, ed una regia fertile, ma garbata, fanno di “So-won” uno dei film più coraggiosi e struggenti degli ultimi tempi.

Le recitazioni degli artisti sono magnifiche, il lungometraggio non è per nulla noioso o prevedibile. Interpretazioni commoventi e affascinanti. Dolore, rabbia e frustrazione sono le comparse più forti del film e vengono trasmesse con grande destrezza da ogni attore.

La tela vi rapirá a sé come un sequestratore professionista, e non vi libererá finché non riuscirete a coglierne ogni particolare.

Un lungometraggio bellissimo e strappalacrime, la lacrimazione fluiderá da i vostri occhi come non mai.

Il copione è ben predisposto e i dialoghi sono tradotti alla perfezione. Un montaggio minuzioso, buone luci e i compiuti grafici sono realizzati con gran cura.

Il messaggio di speranza è racchiuso alla fine del film, vivido e delicato, incorniciato in un tenero quadretto familiare che vede i protagonisti immersi nella quotidianità, lontani dalla vergogna e in un’atmosfera di pace agognata. In una normalità ritrovata.

Curiosità:

Il film “So-Won” è il nome della figlia nel film e significa anche “Speranza ” in coreano.

Il lungometraggio è basato su una storia vera, che troverete come pseudonimo della bambina “Na-young.”

Basato su uno straziante ed efferato episodio di cronaca del 2008, “Hope” di Lee Joon-ik parla dell’ingiustizia a cui andò incontro una giovane coppia sudcoreana della classe media. La figlia di otto anni (So-won nell’adattamento originale, e non a caso il nome è tradotto in inglese come “Hope”, “speranza”) venne brutalmente percossa e violentata da un uomo alcolizzato di mezza età.

La madre gridò al giudice: “Solo 12 anni? Sai quanti anni avrà mia figlia tra 12 anni?”


La vostra Sara

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...