-Parole scritte- Recensione: STANOTTE GUARDIAMO LE STELLE

STANOTTE GUARDIAMO LE STELLE

di  Alí Ehsani

Dopo un sacco di tempo sono finalmente tornata qui per parlarvi di una nuovissima lettura, che mi ha colpito incatenandomi alle sue pagine!

“ Siamo come gli uccelli, perché gli uccelli volano liberi e noi voleremo lontano. “


Cosa possono fare due giovani ragazzi quando da un giorno all’altro perdono tutto ciò che amavano nella loro vita? Dopo aver perso i genitori e la loro casa a causa di un razzo, Alì e Mohammed decidono di lasciare per sempre Kabul e di rifarsi una vita nuova, hanno entrambi un unico obiettivo, la pace e la tranquillità che sperano di trovare in quella lontana, ma così appetibile Europa. Però la guerra e talebani non sono da prendere alla leggera, soprattutto per un bambino di otto anni e un ragazzino di 17, due fratelli si ritroveranno a intraprendere un lungo e pericoloso viaggio, che metterà a dura prova la loro resistenza, ma non l’amore che provano l’uno per l’altro.

La storia è ambientata in Afghanistan negli anni ‘90. Alì è un ragazzino che trascorre le giornate tirando calci a un pallone con il suo amico Ahmed, in una Kabul devastata dalla lotta tra fazioni, seppur non ancora in mano ai talebani.

Il giorno in cui, di ritorno da scuola, trova un mucchio di macerie al posto della sua casa, Alì e Mohammed si renderanno conto che la loro vita precedente ormai è stata frantumata da in mille pezzi. Alì inizialmente non riesce ad accettare la morte dei suoi amati genitori e la perdita della loro dolce casa, ma il suo fratello maggiore cerca in ogni modo di aprirli gli
occhi, anche al costo di vederlo soffrire. Da quel giorno Mohammed, divenne per Alì, padre e madre, con il suo unico pensiero di
proteggerlo dal mondo intero. In quello stesso istante inizia il loro vagabondaggio, in cui vivranno una profonda solitudine e tristezza, ma anche di bei momenti.

Dal Pakistan all’Iran, e poi da lì alla Turchia, alla Grecia e infine all’Italia, quella dei protagonisti del libro è un’epopea tragica, ma anche una meravigliosa storia a lieto fine fatta di coraggio, determinazione e ottimismo: Alì, rimasto solo, riuscirà a raggiungere Roma e a realizzare i suoi sogni, come la laurea triennale in Giurisprudenza pochi mesi fa. “Ho voluto scrivere questo libro – racconta Alì, oggi 26enne – per tutti i ragazzi che vivono una vita insicura per colpa della guerra, una condizione che qui in Europa i giovani hanno difficoltà a comprendere. Il mio vuole essere un messaggio di speranza e un ringraziamento a chi mi è stato vicino nei momenti più difficili della mia fuga, da mio fratello alla famiglia turca che mi ha dato ospitalità prima di arrivare a Roma, la città che ho scelto come mia nuova casa”.

Un romanzo che riesce a toccare i nostri animi nel più profondo, grazie alle emozioni che ci infonde, e alla solitudine e tristezza provano i due protagonisti. Una storia commovente, ma allo stesso tempo stupenda.

Uno scrittore ammaliante, se il suo scopo era di commuovere e far avvertire un nodo alla gola a tutti i suoi lettori, allora si, ha raggiunto a pieno il suo obiettivo. Personalmente ho colto nel libro la malinconia, la forza e la disperazione che hanno avuto i due fratelli Ehsani. Io ve lo consiglio vivamente, e sono sicura che la freccia drammatica del racconto di Alì
scoccherà suoi vostri cuori.

Voto: 📚📚📚📚

La vostra Sara


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