-Parole scritte- Montage

Mi spiace di aver pubblicato oggi anziché ieri, ma mi trovo in Marocco e non sempre trovo il Wifi! Buonasera ragazzi!!! Come state? Spero bene, cosa leggete di bello??

Fatevi sentire nei commenti!!

 

Oggi vi parlerò di un film che mi ha colpito recentemente, prodotto in Sud Corea:

 

Montage

Mamma, mi dispiace. Non ti ho ascoltata.

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  • Regista: Jung Geun-Sub.
  •  Ha-Kyung’s (Uhm Jung-Hwa).
  • Detective Chung-Ho (Kim Sang-Kyung).

Quasi 15 anni fa, la figlia Ha-Kyung (Uhm Jung-Hwa) è stata rapita. Il detective Chung-Ho
lavora ossessivamente sul caso, ma i suoi sforzi si rivelano inutili. La Figlia di Ha-Kyung
viene trovata morta e il rapitore la passa franca, lasciando dietro di sé un caso ‘perfetto’ che mette in serie difficoltà la squadra di polizia.
Ora, con solo cinque giorni prima che si applichi il *limite di prescrizione* sul caso del
omicidio, Chung-Ho, un abile detective, torna sulla scena del crimine e scopre un fiore
bianco lasciato lì. Solo il rapitore e la polizia e Ha-Kyung sono a conoscenza del luogo del omicidio e dei suoi dettagli. Il detective e il suo collega accesi da una fiamma di speranza,
anche se fioca, lavorano freneticamente per risolvere il caso prima che scada il tempo sul caso.

Quando passa un certo periodo di tempo da un reato penale, per la precisione 15 anni, non è più possibile perseguire il criminale. L’idea di questa legge è che i ricordi di quanto accaduto tendono ad affievolire col tempo, e lo stato di conservazione delle prove si degrada.

Il Nonno Han-Chul (Song Young-Chang) lascia la sua nipote nel cortile del suo
appartamento mentre lui entra per rispondere al telefono. Han-Chul scopre rapidamente che sua nipote è stata rapita. Il gruppo di polizia incaricato del caso in seguito noterà grandi somiglianza tra questo caso di infanticidio e il rapimento della figlia di Ha-Kyung 15 anni prima. Il Detective Chung-Ho è attratto dal nuovo caso di Kidnapping, acciecato dall’utopia di acciuffare il delittuoso, mentre Ha-Kyung rifiutandosi di adottare la chiusura del misfatto, inizia una caccia all’assasino che si essere rivelerà molto dolorosa e insopportabile.
Ha-Kyung, una madre affettuosa e forte, separata dalla persona che più amava al mondo, la figlia che venne rapita da un assassino meticoloso, astuto e con un gran senso della precisione, e che non lascia né tracce né prove dietro di sé.
Il detective intendo a fare qualunque cosa pur di arrivare alla verità e pur di mantere la
promessa data 15 anni fa alla ormai fragile Ha-Kyung. La promessa di catturare il rapitore della sua dolce bambina.
Un lungometraggio bellissimo e toccante, dove si accentua il dolore di una madre nel
perdere tutto ciò che aveva, la sua bambina. Un dolore straziante che non le permise di
andare avanti, di riemarginare le sue cicatrice che ormai erano diventate un lungo flusso
color cremisi che a poco a poco iniziava a straripare e quindi trascinare il suo cuore negli
abissi più buii della desolazione.
Il Detective Chung-Ho, intelligente e un grande osservatore, che accoglie anche i più
minuscoli dettagli del caso grazie alla sua astuzia e al suo senso di giustizia.
Il regista: Jung Geun-Sub, un pittore che dipenge la sua tavola con una tale precisione e
accuratezza da rendere il suo film un vero capolavoro. Col suo pennello l’artista riesce a fare trapelare dolore, un amore incancellabile e l’amore in un color cremisi alquanto vivace.

 

E voi cosa pensate del film? Vale la pena vederlo?Ditemi la vostra nei commenti!

 

La vostra Sara

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