-Parole Scritte- La maledizione dell’erede, Joanne K. Rowling

-Parole scritte-

La maledizione dell’erede, J. K. Rowling

Oggi vi parlerò di quest’opera molto contestata.

      “ La verità è una cosa meravigliosa e   terribile, e per questo va trattata con  grande cautela.” – Silente.

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Il lettore scoprirà un lato sinora poco conosciuto dell’ormai maturo Harry che, come tutti i padri di famiglia, si sforza di essere un buon genitore.
Il suo sforzo è più che comprensibile visto che Harry non ha mai avuto un vero padre da cui prendere esempio. Ma il rapporto tra lui e sui figlio si mostra ai nostri occhi sempre più cupo e distaccato, Albus e Harry non si comprendono, non sono si trovano d’accordo quasi su nulla, due anime eredi dello stesso destino.

Albus deve lottare con il peso dell’eredità familiare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l’oscurità proviene da luoghi inaspettati.
Basato su una nuova storia originale scritta da J.K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany, Harry Potter and the Cursed Child, una nuova opera teatrale di Jack Thorne, è la prima storia ufficiale di Harry Potter rappresentata a teatro. Per Harry sarà un’avventura particolarmente faticosa, perché dovrà rivivere delle tappe molto dolorose del suo passato che lo porteranno, comunque, a rivedere il suo modo di affrontare i rapporti familiari.

L’opera teatrale si presenta molto bene, leggerla è semplice come bere un bicchiere d’acqua.
Intrigante e avvolgente, è una prestazione diverse dai suoi libri precedenti, ma il suo obiettivo è lo stesso: rendere complici i nostri cuori e le nostre anime ad ogni suo protagonista.

La tela conduce ogni suo spettatore a 20 anni dal suo penultimo libro, Harry e Ginny sono sposati e hanno tre figli, mentre Ron e Hermione anche loro sposati con due figli, entrambi i quattro genitori possiedono dei lavori molto importanti.

Ma la storia è incentrata sui figli dei nostri vecchi protagonisti, Albus Severus, il figlio di Harry e il suo miglior amico: Scorpius Malfoy. Due ragazzini diventano da subito molto legati, e nonostante le difficoltà che si trovano a sfidare, la loro amicizia rimarrà pura e incapace di rompersi.

Albus Severus Potter, un ragazzo impulsivo  che ha un gran peso addosso, il peso dei “Potter” gli eroi di Hogwarts, con l’enorme paura di non essere abbastanza per la sua famiglia.  Albus o Al come piacere a me chiamarlo, ha un cuore grande e un animo combattivo, i suoi sentimenti hanno sempre la meglio su di lui.  E’ stato sicuramente il personaggio che più mi ha coinvolta. Un ragazzo ribelle e testardo, ma dall’animo gentile e generoso. Sarà proprio quel suo animo così buono a trasportarci nelle sue maestose avventure.

Scorpius Malfoy, un ragazzo solare e un gran amante della storia della Magia, intelligente e consapevole delle sue capacità. Scorpius è un amico leale, infatti resterà sempre accanto al suo Albus nonostante le dicerie che si porta dietro le spalle. È un personaggio molto divertente, scherzoso e comprensivo, sarà proprio questo suo lato “amorevole” per la storia di Hogwarts e per il suo amico a renderlo un dei personaggi più amati della nostra Tela magica!

E che dire di Ron, il solito ragazzo divertente e scherzoso, impossibile non amarlo, uno dei pochi protagonisti dell’opera a non essere cambiato. Il suo modo di alleggerire ogni
situazione con un po’ di ironia e dolcezza è molto rassicurante.
Hermione e Ginny, invece, sono due bravissime madri, amorose e gentili, ma allo stesso tempo severe quando lo si richiede.
In conclusione: nonostante Harry Potter e la maledizione dell’erede sia un copione, con tanto di descrizioni della scenografia e indicazioni per i movimenti degli attori sul
palcoscenico, la lettura non risulta per nulla appesantita e il libro si divora in poco tempo come un romanzo d’azione.

Un’opera (teatrale!) che — forse più di tante altre — va letta e conosciuta, prima di essere giudicata in qualsiasi modo. Un mondo vecchio, vissuto e idolatrato che, ora, necessita di essere assaporato e guardato con occhi totalmente nuovi. Dopotutto, c’è di peggio che tornare a Hogwarts, no? 

Joanne Rowling, una scrittrice brillante, ha saputo cucire i ruoli di ogni suo personaggio in modo nobile e incantevole. Il libro mi aveva attirata a sé un bel po’ di mesi fa, ero di ritorno in Italia con il Pullman e mi ero fermata in un Grill/ Bar a fare colazione, l’ho visto vicino alla cassa e l’ho subito comprato! I suoi predecessori e la sua copertina bel elaborata, hanno catturato i miei occhi.

 

E voi cosa ne pensate? Com’è stato per voi tornare ad Hogwarts?

 

La vostra Sara.

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