-Parole scritte- Aftershock

Bentornati a questo nuovo appuntamento!

Oggi vi parlerò di un nuovo film!!   

《Non è che non ricordo, è che non riesco a dimenticare》.

Il film comincia con una calda serata del 1976, quando la vita di una famiglia, di una comunità e di nazione che viene sconvolta da un terremoto agghiacciante che causa la morte di 240.000 persone. Una madre si trova a dover fare una scelta impensabile, di  cui pagherà le conseguenze psicologiche in futuro.

Ovunque si percepisce l’odore di morte e distruzione e una donna, il cui marito è morto sotto le macerie, è messa di fronte ad un bivio più difficile della sua esistenza: i due figli di 7 anni, un maschio e una femmina, sono intrappolati sotto un pilastro di cemento e i soccorritori le chiedono quali dei due salvare. In osservanza delle rigide disposizioni cinesi, la madre sceglie il bambino.

 

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Li Yuanni (Xu Fan): la madre.

◾ Fang Da(maschio) e Fang Deng(femmina): i due gemelli.

◾Regista e fotografo cinematografico: Yue Lu.

Fang Deng, una giovane donna con una maestosa dote nel esprimere le emozioni attraverso il suo corpo. Un’attrice molto talentuosa, riesce a ostentare per mezzo delle nostre iridi la sofferenza e la frustrazione di tutte quelle bambine mai accettate per il loro sesso da infinite famiglie,  e per di più in modo eccellente.

Il regista Yue Lu, considerato lo Steven Spielberg cinese, presenta un melodramma carico di sentimenti contrastanti fra loro, dolore, frustrazione e rabbia. Il lungometraggio costringe lo spettatore alla commozione, bellissimo e ammaliatore. Il film è vincitore di due AsianFilm Award.

Aftershock non parla tanto del terremoto di Tangshan, quanto piuttosto delle sue conseguenze nell’animo di coloro che sopravvissero, e di argomenti importanti nella cultura cinese quali la famiglia, la discriminazione tra figli maschi e femmine, la pietà filiale ed il senso di colpa.

Nel film si amarca moltissimo la differenza tra maschi e femmine in cui si privilegia un bambino per la sua forza, per la possibilità futura di mantenere la propria famiglia facendo qualunque lavoro, al contrario delle bambine che spesso non lavoravo, che dopo il matrimonio andava a vivere con la famiglia del marito, quindi non potendo occuparsi in alcun modo dei genitori alla loro vecchiaia.

 

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           《Milioni di bambine mancano all’appello!》

 

Per anni le autorità cinesi hanno cercato di passare sotto silenzio una delle discriminazioni peggiori contro il genere femminile, questa si consuma ancora prima della nascita, e prende il nome di aborto selettivo. In Cina vengono alla luce, ogni anno, circa 19 milioni di bambini e bambine, ma fatti i conti, quest’ ultime sono almeno un milione in meno di quanto sarebbe dato attendersi. Ogni 100 bambine che vengono al mondo, nascono 105/106 maschi.

La preferenza per i figli maschi è tuttora viva in buona parte delle società asiatiche. Le coppie preferisco i figli maschi perché una discendenza maschile è garanzia di continuità della tradizione familiare; perché ai maschi che si trasmette la proprietà familiare, perché i maschi quando si sposano coabitano e cooperano con i genitori, perché da loro invecchiando ci si attende aiuto e sostegno. 《Bastava un sorriso o un aggrottare di sopracciglia》, per capire se il nascituro sarà maschio o femmina.

Lo sbilancio di sessi avrà conseguenze di lunga portata. Stanno cominciando a entrare nella età riproduttive generazioni nelle quali la coerenza di giovani donne è sensibile.

 

 

La vostra Sara

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