Recensione: “CHI STA MALE NON LO DICE”

CHI STA MALE NON LO DICE

di Antonio Dikele Distefano

Questa è la storia di Yannick e Ifem, la storia di due ragazzi. Di mancanze, assenze, abbandoni, di come è difficile credere nella vita quando questa ti toglie più di quanto ti dà. Una storia iniziata in un quartiere dove a cadere a pezzi sono le persone prive di impalcature, schiave delle condizioni economiche al punto di attaccarsi al lavoro rinunciando così alla vita. Una storia di sogni infranti che i figli ereditano dai genitori, partiti dall’Africa per “na Poto”, l’Europa, senza sapere che questo paese non è pronto ai loro tratti del viso né preparato a sostenere le loro ambizioni. In questa desolazione, Ifem prova a colmare il vuoto che la mangia da dentro con l’amore. Quello per Yannick. Un ragazzo che sembra inarrestabile, ma a fermare la sua corsa è la cocaina. Iniziata per noia, quasi per caso, perché lui è cresciuto in un quartiere popolare dove tutti almeno una volta hanno provato, anche i preti.

“Chi sta male non lo dice” non è però solo un pugno nello stomaco, è soprattutto la storia di come i fiori spuntano anche nel cemento.

9788804677437-chi-sta-male-non-lo-dice_copertina_piatta_fo

“Chi sta male non lo dice” questo titolo è stato così attraente, come lo è il miele per gli orsi. Subito ho sentito mio questo titolo, perché quando soffriamo davvero non lo diciamo mai. Le parole sono più doloranti quando dicono come ci sentiamo.

Ifem è una ragazza debole, nessuno le ha mai insegnato a credere nel futuro e nella felicità. E’ cresciuta perché era di bisogno farlo, e non come il normale ciclo della vita. Tutti i suoi sentimenti mi hanno conquistata, in molte parole trovavo riflesse le mie malinconie.

Non sapevo allora che quando una certezza svanisce poi svanisci un po’ anche tu, che le persone sensibili sentono il doppio di quello che dovrebbero sentire.

Leggere questo libro è stata un impresa. Non è certo complessa la sua scrittura o i concetti, bensì sono la quantità dei sentimenti così profondi che si susseguono ad essere così complessi. Leggevo. Mi fermavo e per giorni riflettevo su quell’unico capitolo.

Antonio Dikele Distefano dimostra una grande abilità nel confessare i sentimenti al lettore, perché si ho trovato questo libro simile a quelle confessioni che si fanno in preda ai sentimenti, quando hai tanto da dire e scoppi.

La storia tra Ifem e Yannick è forte. Insegna per ogni personaggio, attraverso i loro demoni, qualcosa di forte e speranzoso al lettore.

Ad esempio Ifem mi ha insegnato ad essere un po’ egoista e smetterla di annullarsi per il bene degli altri. Mi ha insegnato che anche se nessuno ci ascolta dobbiamo comunque dire ciò che celiamo nel cuore.

Yannick, a modo suo, è riuscito a insegnarmi a non cedere alle solite mode per sentirsi grandi. A non farsi convincere dalla noia di un momento per rimanere incatenati nel circolo vizioso che sono la negatività, la solitudine e l’incomprensione di se stessi.

Le paure si superano affrontandole, non con la droga.

Non credo che questo libro possa essere letto da chiunque, perché non merita un giudizio superficiale come molti sono soliti mostrare e sputare con tanta velocità. Chi sta male non lo dice, merita di essere custodito e vissuto tra le mani di chi vuole sentirsi compreso. Un libro così deve essere tenuto in una libreria da un grande valore affettivo e sentimentale.

Voto:📚📚📚📚📚


La vostra Clara.

Vi lascio con un ultima citazione di questo libro dall’animo forte. Vi confesso che è stato davvero difficile sceglierne una.

Ci nutriamo di etichette, le accettiamo e accettiamo di averne una.

Ditemi la vostra citazione preferita di questo libro. Sono curiosa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...